Dall’infanzia ad Atlanta ai primi coinvolgimenti nella battaglia per i diritti civili, dal premio Nobel nel 1964 alle discussioni con J.F.Kennedy, dalla relazione con Coretta King al balcone del Lorraine Hotel dove fu ucciso nel 1968.
Il cantautore Luigi Tenco si è sparato un colpo di pistola alla tempia destra. È la notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967, Hotel Savoy di Sanremo.
E’ il 1930 quando Leonarda Cianciulli e la sua famiglia si trasferiscono a Correggio. Sono tempi duri, per tirare avanti Leonarda tiene un banco di vestiti usati e cibo fatto in casa, al mercato paesano. Sono tempi di migrazioni, di speranze lontane, e come è arrivata Leonarda, altre donne sono partite da Correggio. Per sempre, e senza lasciare traccia.
“Per tutta la lavorazione del film ho pensato a Ilaria intensamente, alla donna colta e coraggiosa, alla giornalista impegnata, alla ragazza piena di curiosità ed energia, piena di amore per il suo lavoro”
Dall’intervento di Giovanna Mezzogiorno
14 settembre 1974, sabato sera.
È buio, e in uno spiazzo appartato, a una cinquantina di chilometri a nord di Firenze, c’è parcheggiata una Fiat 127. A bordo ci sono un ragazzo e una ragazza, appena maggiorenni. All’improvviso un’ombra, davanti al finestrino.
Beirut, 1984. Piovono le bombe sopra una città di fantasmi, per le strade dissestate ci sono posti di blocco e cecchini pronti a sparare. Sulla linea di confine che separa Beirut Est da Beirut Ovest c’è un grande condominio, dove abitano Sami e Nour.
“Itinerario di un ribelle”, questo potrebbe essere il titolo di Garduno. Si tratta infatti di un percorso politico ai tempi della mondializzazione. Il percorso di tutta una generazione di giovani, che alla fine degli anni ‘90 periodo di grande frustrazione politica e regno del “pensiero unico” – si sono trovati divisi tra un forte desiderio di resistenza e l’impossibilità di sapere come tradurlo in pratica.
A quarant’anni dal Sessantotto un giovane disegnatore decide di compiere un esperimento senza precedenti: provare a bussare alla porta dell’abitazione veneziana di Antonio Negri per chiedere al più noto “cattivo maestro” italiano un’intervista a fumetti. Negri accetta, e nei quattro successivi incontri nasce una conversazione intima e informale che abbraccia cinquant’anni di storia italiana e non solo, raccontati senza filtro dalla prospettiva singolare di uno dei personaggi italiani più controversi degli ultimi decenni e immortalati dalle matite del giovane intervistatore.
All’una e ventitrè del 26 aprile 1986 il reattore numero quattro della centrale nucleare di Chernobyl, raggiunge nel giro di venti secondi, cento volte la sua potenza nominale.
Che cosa succede se Tito, Marinella, il Gorilla, Michè, Bocca di Rosa prendono magicamente vita per raccontarci – da un privilegiato punto di vista – il loro indimenticato creatore?